VALUTAZIONE
La valutazione nella scuola del primo ciclo (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado) costituisce una funzione essenziale e irrinunciabile dell’attività docente. A essa competono la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, nonché la certificazione delle competenze. Si configura come un processo sistematico, periodico e collegiale, volto a sostenere il percorso formativo di ogni studente e a promuovere un dialogo costruttivo con le famiglie.
Per delibera del Collegio dei Docenti, la valutazione segue una scansione quadrimestrale e si concretizza attraverso la scheda di valutazione, redatta in conformità alla normativa vigente e alle deliberazioni interne. A partire dall’anno scolastico 2024/25, nella Scuola Primaria la valutazione degli apprendimenti è espressa tramite giudizi sintetici articolati in sei livelli (Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente, Non sufficiente), accompagnati da una descrizione analitica degli obiettivi raggiunti e delle aree di miglioramento. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado, la valutazione degli apprendimenti continua a essere espressa in decimi.
La valutazione in itinere assume una funzione formativa e personalizzata, con modalità flessibili che tengono conto delle esigenze specifiche degli alunni. Essa si realizza attraverso verifiche sistematiche e periodiche, che comprendono prove orali, scritte, grafiche e pratiche, strutturate e non strutturate. Tali verifiche permettono di rilevare conoscenze e abilità acquisite, valutare l’efficacia delle strategie didattiche adottate e orientare eventuali azioni di recupero o potenziamento. Per la valutazione del comportamento, i docenti si avvalgono di osservazioni sistematiche, utili a cogliere atteggiamenti, relazioni e partecipazione.
Il comportamento degli alunni è valutato in forma collegiale: nella Scuola Primaria mediante un giudizio sintetico basato su criteri condivisi (senso di responsabilità, impegno e partecipazione, gestione del materiale scolastico, relazioni con adulti e compagni, Rispetto delle Regole); nella Scuola Secondaria di Primo Grado tramite un voto espresso in decimi, attribuito in sede di scrutinio finale, riferito all’intero anno scolastico. Un voto inferiore a sei decimi comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato.
La comunicazione con le famiglie avviene attraverso la scheda di valutazione, i colloqui, comunicazioni scritte e strumenti personali (diario nella Scuola Primaria, libretto nella Scuola Secondaria). Le decisioni relative alla non ammissione sono adottate con provvedimento motivato: all’unanimità dall’équipe pedagogica nella Scuola Primaria e a maggioranza nella Scuola Secondaria di Primo Grado. Inoltre, nella Secondaria, la partecipazione alle prove INVALSI rappresenta requisito necessario per l’ammissione all’esame di Stato.
Per la validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, ai sensi dell’art. 11, comma 1, del D.lgs. 59/2004 e successive modificazioni (art. 5, comma 2, D.lgs. 62/2017). Il Collegio dei Docenti (delibera n. 64 del 14 novembre 2024, integrata e modificata con delibera n. 98 del 14 maggio 2025) ha previsto, conformemente alla normativa, deroghe motivate in casi eccezionali, quali:
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Gravi motivi di salute documentati
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Gravi motivi familiari documentati
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Terapie e/o cure programmate
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Percorsi formativi flessibili (documentati da PDP), in particolare in situazioni di disagio linguistico e culturale
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Partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.
Le assenze complessive, tuttavia, non devono compromettere la possibilità di procedere alla valutazione e all’ammissione alla classe o al grado successivo.
Particolare attenzione è riservata agli alunni con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): la valutazione è riferita agli obiettivi personalizzati definiti nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) o nel Piano Didattico Personalizzato (PDP), nel rispetto dei principi di equità, personalizzazione e inclusione.
L’intero processo valutativo si fonda su un impianto normativo solido e articolato, che comprende, tra gli altri, il D.lgs. 62/2017, il D.M. 14/2024, l’O.M. 3/2025 e la Nota MIM n. 2867 del 23 gennaio 2025, con particolare riferimento alle nuove modalità valutative e certificative nella Scuola Primaria. Ai sensi dell’art. 7 dell’O.M. 3/2025, tali disposizioni entrano in vigore, in via transitoria per l’a.s. 2024/25, a partire dall’ultimo periodo didattico, per consentire l’adeguamento degli strumenti operativi e una corretta informazione alle famiglie.
A completamento del presente quadro valutativo, si riportano di seguito le griglie di valutazione deliberate dal Collegio dei Docenti nella seduta del 14 maggio 2025 (delibera n. 96), elaborate per garantire coerenza, trasparenza e condivisione dei criteri adottati all’interno dell’istituzione scolastica:
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Griglia di valutazione degli apprendimenti (versione semplificata per le famiglie) – Scuola Primaria
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Griglia di valutazione degli apprendimenti per le discipline pratiche – Scuola Primaria
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Griglia di valutazione degli apprendimenti – Scuola Secondaria di Primo Grado
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Griglia di valutazione per Educazione civica – Scuola Secondaria di Primo Grado
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Griglia di valutazione del comportamento – Scuola Secondaria di Primo Grado
Tali strumenti costituiscono un riferimento condiviso per i docenti e un supporto concreto alla comunicazione con le famiglie, nel rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione.
Si aggiungono, infine, le griglie di valutazione specifiche per le prove dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo:
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Griglia di valutazione della prova scritta di lingua italiana
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Griglia di valutazione della prova scritta di lingue straniere (prima e seconda lingua)
—– ANNI SCOLASTICI ANTECEDENTI ALL’A.S. 2024/25