.

 

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato ai nostri incontri on-line, nella speranza di poterci rivedere, di persona, al più presto.

E poi ancora un pensiero per tutti i miei docenti.

Grazie. Grazie a tutti voi per l’impegno e l’aiuto, grazie per il tempo che avete speso, per le energie che avete impiegato nel raccontare la nostra scuola, senza effetti speciali, ma con semplicità, grazie perché sapete interpretare i bisogni dei nostri bambini e ragazzi, grazie perché alla fine ciò che conta è che lo abbiamo realizzato insieme.
Con immenso affetto,

Giuseppe Reho

 

LA SCUOLA DELL’INFANZIA

.

 

.

LA SCUOLA PRIMARIA

.

.

 

 

LA SCUOLA SECONDARIA

.

 

.

.

La Scuola che vorrei……

Carissimi alunni, carissimi genitori,

si avvicina il tempo delle iscrizioni per i bambini delle classi iniziali della scuola dell’Infanzia e Primaria, nonché per i ragazzi delle future classi iniziali della scuola Secondaria. Una scelta che ha una grande importanza nella vita scolastica dei figli, sulla quale i genitori si interrogano, dialogano. Un periodo caratterizzato dalle presentazioni delle offerte formative da parte di varie scuole, tra le quali il nostro Istituto. Da genitore, però, mi chiedo quale sia la scelta migliore.

In occasione dell’avvicinarsi delle vacanze natalizie mi sono recato nei vari Plessi dell’Istituto per rivolgere gli auguri a tutti i miei alunni. Sono rimasto colpito da un bambino di classe terza di scuola primaria che mi ha rivolto la domanda: “Ma sei tu che hai costruito la nostra scuola?”. Un altro bambino, rivolgendosi al primo, ha replicato: “Ma che dici? Dovrebbe essere un muratore, lui è invece un Dirigente!”. Come al solito i bambini ti lasciano di stucco. Ho riflettuto per un attimo prima di rispondere, meditando sul termine “muratore”, e sul risvolto metaforico che stava assumendo e quasi prendendo forma in quel momento. Scherzando ho risposto che se avessi costruito io la scuola, sarebbe crollata subito perché in effetti non sono un muratore. Tuttavia, ho proseguito, si può pensare di “costruire” una Scuola in un altro modo, non soltanto dal punto di vista fisico, strutturale, ma anche ideale, concettuale. Perché sono le idee che danno “forma” alle cose reali, che forniscono un senso alle nostre azioni. L’Idea, allora, è quella di costruire la nostra Scuola. Quel bambino, quindi, non sbagliava, perché si può essere costruttori di un’idea che ha la possibilità di concretizzarsi e proiettarsi verso il bene di tutti. Una Scuola, quindi, che sia ancor più vicina alla realtà di ogni singolo bambino, ragazzo,  che oltre alla qualità dei processi di insegnamento ed apprendimento, dei laboratori, degli spazi, dei progetti, sia dedita all’ascolto, alla condivisione, sia più attenta alla serenità di bambini e ragazzi, ne analizzi le problematiche e ne condivida le soluzioni con le famiglie. Una realtà che persegua  il benessere nei confronti di tutti, condizione irrinunciabile per “fare” Scuola in modo sempre migliore, più di quanto oggi già cerchiamo di fare.  E se il senso della vita consiste nel raggiungimento dell’equilibrio e nel superamento dei propri limiti, allora possiamo accettare la sfida e dare forma all’Idea. Non credo, senza presunzione, che esista alcuna presentazione ben strutturata o effetto speciale che possa mai mettere in risalto tale aspetto.

A quel bambino, a tutta la classe, ho cercato di spiegare proprio questo concetto e soprattutto che un solo costruttore non riuscirebbe a realizzare tutto ciò. Il “Dirigente muratore” ha bisogno, quindi, dell’aiuto dei suoi ragazzi, delle loro famiglie, dei suoi insegnanti.  Un’impresa sicuramente difficile, che impiegherà notevole sforzo, pazienza, nella quale è possibile che si commettano anche errori. Vorrà dire, allora, che i muratori si fermeranno per un attimo, correggeranno gli errori, per poi ricominciare al meglio e proseguire fino all’ultimo mattone. Credo che questo sia lo spirito corretto per affrontare la sfida.

Una cosa per il momento è certa. Quei bambini di quella classe terza mi hanno assicurato che mi daranno una mano…… gettando le basi, praticamente, della Scuola che vorrei. Grazie!

Auguro una buona e serena scelta a tutti voi.

 

Giuseppe Reho

DIRIGENTE SCOLASTICO

 

 

 

 

 

 

 

Articoli in evidenza

News in evidenza

A true literature is that which makes you to think for once after reading work or may be after seeing literary work writemypapers4me. Novels, books, prose, pottery, dramas are major form of literature and it can be imaginative or real in nature.
[/vc_ro

Accessibility